Ogni anno la Commissione Europea pubblica una comunicazione che illustra i progressi compiuti in relazione alla gestione degli stock ittici e i principali orientamenti destinati a dare forma alle proposte sulle opportunità di pesca per l’anno successivo. Nell’edizione di quest’anno “Towards more sustainable fishing in the EU: state of play and orientations for 2021“, basata sui dati 2018, la Commissione ribadisce il forte impegno a favore di una pesca ambientalmente ma anche economicamente sostenibile, sottolineando che i progressi compiuti nell’ambito della politica comune della pesca dimostrano che un tale tipo di sostenibilità è raggiungibile oltre che economicamente fattibile. 

Nonostante i miglioramenti significativi, le sfide tuttavia permangono. Anche se si prevedono performance economiche simili per il 2019, le proiezioni per il 2020 rimangono altamente incerte a causa dell’impatto dovuto al coronavirus.

 

 

Per il Mar Mediterraneo e il Mar Nero, in particolare, la Commissione afferma la necessità di proseguire con gli sforzi di controllo del rispetto dell’obbligo di sbarco anche nell’ottica della gestione secondo l’obiettivo di massima resa sostenibile. D’altronde la pesca sostenibile e le tecniche di pesca più selettive sono elementi costitutivi di un sistema alimentare sostenibile, da più parti sentito, che offre maggiore valore sia ai produttori che ai consumatori, oltre ad essere requisiti essenziali da soddisfare per proteggere e ripristinare la biodiversità nel nostro ambiente naturale e beneficio delle generazioni future.

 

Nella XXIX Rassegna del Mare non si poteva affrontare questo argomento che rimane una sfida per proteggere e ripristinare la biodiversità. 

 

Nel corso della Tavola Rotonda “Verso la Pesca Sostenibile” i relatori hanno auspicato un’interlocuzione tra gli stakeholder, che, a vario titolo, partecipano alla gestione del mare, rilanciando il metodo del confronto e della partecipazione, rafforzando il dialogo con le marinerie e rendendo gli operatori attori protagonisti di una consapevole “amministrazione” del mare e delle sue risorse. Hanno affrontato la spinosa questione Antonio Di Natale (Membro ONU gruppo esperti pesca sostenibile), Gilberto Ferrari (Presidente CIRSPE), Mario Ferretti (CIRSPE), Fabio Fiorentino (CNR), Giuseppe Prioli (Presidente A.M.A. Associazione Mediterranea Acquacolture), Calogero Burgio (ADSP Mar Tirreno Centro Settentrionale).

Ha coordinato Corrado Piccinetti (Università di Bologna – Comitato Scientifico Mareamico). Ha inviato una relazione relativa all’argomento, Plinio Conte, (Presidente Osservatorio Pesca Mediterranea).

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