Con la direttiva 2014/89/UE, recepita in Italia con il d.lgs. n. 201/2016 di attuazione si disciplina la nuova funzione amministrativa e di governance di “pianificazione dello spazio marittimo”, con cui si intendono pianificare e gestire attività umane nelle zone marino-costiere.

 

L’Unione Europea, dopo la crisi sanitaria causata da COVID-19 e le sue conseguenze, ha presentato il programma per la ripresa, per rilanciare l’economia attraverso un approccio verde, sociale e digitale per costruire un futuro più sostenibile e resiliente, con a centro il c.d. Green Deal.

 

Il Green Deal europeo prevede una tabella di marcia con azioni volte a promuovere l’uso efficiente delle risorse, passando a un’economia pulita e circolare, e a ripristinare la biodiversità e ridurre l’inquinamento con ulteriori programmi di investimento su ricerca, innovazione e azioni esterne, al fine di supportare programmi chiave per le future crisi.

Vedremo in questo contesto come la Pianificazione Spaziale Marittima si pone quale attivatore del “Green Deal” europeo al centro della strategia di ripresa dell’UE, con lo sviluppo di un’economia blu circolare e pulita, la conservazione e protezione della biodiversità nell’ambiente marino (in particolare con misure spaziali), facilitando la fornitura di energia pulita, economica e sicura, e consentendo la fornitura di alimenti sani e rispettosi dell’ambiente e quindi del mare.

In quest’ottica si pensi all’integrazione nei piani spaziali marittimi di una rete di aree marine protette, anche in un contesto transfrontaliero, per garantire la protezione e la conservazione della biodiversità; ma anche alla filiera ittica corta come garanzia di qualità e sicurezza del cibo.

 

Blue Economy e Green Deal sono stati gli argomenti principi della prima Tavola Rotonda della XXIX Rassegna del Mare dedicata a ” La Pianificazione dello spazio marittimo quale attivatore del Green Deal europeo” in prospettiva di innescare azioni mirate a promuovere l’uso efficiente delle risorse, puntando ad una economia pulita e circolare e al ripristino della biodiversità oltre alla riduzione dell’inquinamento.

Protagonisti del dibattito Aurelio Caligiore (Ammiraglio Capo Reparto Ambiente Marino del Corpo della Capitaneria di Porto), Fabio Croccolo (Direttore Generale MIT), Patrizia Lupi (Wista Italia), Daniele Mainenti (Fondazione YMCA) Giuliano Marra (Castalia), Antonio Mazzola (Conisma). Oliviero Montanaro (Direttore Generale Ministero della Transizione Ecologica), Giulia Motta Zanin (Politecnico di Bari), Carlo Pretti (CIBM di Livorno), Roberto Rossetti (Comitato Scientifico Mareamico), Annibale Cutrona (Conisma, Paolo Frino (A.D. Fincantieri DECO). Coordina Avv. Daniela Addis (Studio Legale Ambiente&Mare – Consiglio Direttivo Mareamico).

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