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Saloua Aouij - Chaouch - Lungo il percorso per la realizzazione del sogno ITA.pdfDownload Share on Facebook

Saloua Aouij – Chaouch - Lungo il percorso per la realizzazione del sogno di riavvicinamento dei popoli e delle civiltà che coabitano lo spazio euro-mediterraneo; il Summit di Parigi, la Tunisia ne parla...

Il Presidente tunisino Zine El Abidine Ben Ali, costantemente favorevole al riavvicinamento dei popoli del mondo ed al dialogo con i partner, orienta la sua politica internazionale verso l'unificazione delle visioni conclusive nella nostra regione del Mediterraneo per un orizzonte fiammeggiante e portatore dell'ottimismo, di pace, di lavoro, di consacrazione di concetti umanitari e portatore di comunicazione di rispetto reciproco e realizzazione di interessi comuni. Ha organizzato nel novembre 1995, in Tabarka un pre-incontro sulla conferenza dell’Euro-Mediterraneo di Barcellona che, diciamolo pure, rappresenta l’inizio dell'obiettivo designato dal Summit di Parigi (2008) in favore dell'unione del Mediterraneo. Cito una nota presidenziale e sul nostro tema all’ordine del giorno: "Le nostre scelte nazionali in materia di ambiente occupano un posto centrale nei nostri piani di sviluppo… lo sviluppo sostenibile è inscindibile dai nostri diritti e costituisce un dovere imperativo verso le generazioni future." Carthage, 17 / 01 / 2000.

Facciamo riferimento a una seconda citazione primordiale: "Io raccomando, inoltre, di rafforzare il senso ecologico nel comportamento quotidiano dei cittadini in generale, e del giovane in particolare" dice il Presidente tunisino fin dal 1993; parole che imprimono di saggezza un popolo ambizioso, realista ed aperto quale quello tunisino.

Lo stato di equilibrio dell’ecosistema globale rimane tributario del bilanciamento delle forze e dei contributi locali e regionali; e l’uomo, a capo di tutte le reti e piramidi un tempo in perfetto equilibrio, ne è la persona responsabile, colui che ne trae vantaggio, l’obiettivo di ogni azione e di ogni interesse.

La nostra biosfera sofferente, chiede disperatamente un aiuto che solamente l’uomo può prodigarle, nel riequilibrare le relazioni fra i vari biotopi ed i loro abitanti, ed in questo caso: gli animali, le piante ed i microrganismi.

Si ammette che la carta geo-politica del mondo venga riorganizzata e la nostra regione Euro-Mediterranea ne è una piattaforma tortuosa, un crocevia delle civiltà e della mobilità degli umani da Oriente ad Occidente, dell’avanzamento delle scienze e delle tecnologie che portano profitto all’emancipazione industriale, e del decollo economico sotto tutte le sue forme. Essa costituisce, di fatto, un’unità di apertura, di raffronto, di consultazione-mediazione e di relazioni ricercate dagli altri blocchi continentali: una paternità confermata dalla Storia che ci responsabilizza ancor di più verso il nostro Mare, il Mediterraneo, dimora della “piscina” della saggezza, delle risorse e liquido amniotico dell’Umanità.

Lo Sviluppo e la Protezione dell’Ambiente: una sfida motivante e a favore della qualità della vita del cittadino mediterraneo che, di fatto, è cittadino del villaggio globale.

L’individuo dotato di due forze oculari, che in questo caso sono l’anima ed il corpo, cerchi prima di integrarsi in una società che aspira all’equilibrio ma anche all’ambizione giustificata dei panorami politici, economici, sociali e culturali: naturale biotopo che permette il rigoglio e il posizionamento, fondamenti di una qualità di vita moderna ed adattabile allo spazio e ai tempi.

Questo individuo del pianeta si trova a confrontarsi con ciò che può dare o ricevere dalla nuova cellula sociale: la famiglia, nel corso della sua integrazione nazionalista nelle strutture della società civile, per offrire il suo contributo istituzionale, indifferentemente nei settori pubblici, privati e nell’insieme delle formazioni complementari illimitate e dei programmi proposti dalle strutture statali e mediatiche; il tutto in un feed-back continuo.

La donna e la gioventù sono il fondamento e l’opportunità di ogni sviluppo duraturo delle potenzialità attuali e future e della mobilitazione generale delle competenze che essi possono offrire come contributo alla nazione e alla stessa umanità, e ciò avviene perché la politica della Tunisia moderna e l’attaccamento alla sua appartenenza esige ogni sforzo e non esclude alcuna iniziativa nell’approvazione della strategie di percorsi di intenti e di sviluppo equo.

Essendo d’accordo sul fatto che l’unione fa la forza, accordiamo i nostri violini per vivere la sinfonia dell’equilibrio e delle diverse garanzie.

Arrivederci e al prossimo incontro.

Docteur Saloua AOUIJ – CHAOUCH  Université de Tunis El Manar, Faculté des Sciences de Tunis  MAREAMICO, SSNT et AREMEDD