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Patrizia Lupi - XVII Rassegna del Mare - Turismo ed economia: il Mediterraneo, un mare di opportunità

Il Mediterraneo è senza dubbio la regione crocieristica più ampia del mondo oltre ad essere quella più ricca da un punto di vista storico, artistico, culturale e paesaggistico. Non per niente il Mare Nostrum è la destinazione crocieristica che registra la crescita più veloce, con più navi, più passeggeri, più marchi, più porti e più prodotti. Gli ultimi cinque anni hanno visto la proliferazione di marchi per il Mediterraneo, con l’ingresso di tour operator europei ed internazionali e la nascita di prodotti specialistici. Armatori che operavano nei Carabi si sono spostati nel nostro mare e si stanno attrezzando per diversificare l’offerta e, soprattutto, ampliare la stagione con crociere invernali. Le navi hanno caratteristiche che rendono sempre più piacevole la permanenza a bordo, in qualsiasi stagione, vere e proprie città galleggianti con Gallerie per lo shopping, Beauty Farm e Centri Benessere di altissima qualità, oltre a molteplici occasioni di svago, intrattenimento, sport e spettacolo.

Le crociere sono il settore nel quale si registra a livello mondiale una crescita maggiore: più di 13,4 milioni di passeggeri hanno scelto di trascorrere le loro vacanze in crociera.

In Europa il mercato ha potenzialità non ancora pienamente sfruttate ed i numeri sono destinati a crescere ulteriormente. I passeggeri che transitano nei porti italiani saranno quasi sei milioni alla fine del 2006 per un totale di 4.000 approdi. Il 2005 ha chiuso con 5.052.750 passeggeri e 3.873 toccate nave. Ma il dato più interessante è che è cresciuto negli ultimi dieci anni il numero delle crociere invernali, quadruplicato, superando nel 2005 un milione e mezzo di passeggeri.

L’Italia è ormai la prima destinazione crocieristica con un numero di passeggeri che supera quello registrato in Spagna pari a 3 milioni e mezzo. Quest’anno è attendibile la previsione di un aumento del 15,4% rispetto allo scorso. Un dato importante che si evidenzia dopo un’ attenta analisi degli sviluppi del mercato delle Crociere nel Mediterraneo dove operano 56 Compagnie di navigazione.

Un successo ma anche una sfida per l’Italia che dovrà presentarsi al mercato internazionale del turismo non solo con le mete più belle e desiderate del mondo ma anche con una serie di servizi che rendano appetibili i nostri porti che dovranno accogliere navi di sempre maggiori dimensioni fino a cinquemila passeggeri. Ma dovremo offrire anche strutture di accoglienza, viabilità, la qualità nei prodotti turistici, una offerta enogastronomia improntata sulle caratteristiche del territorio, in modo da rendere l’offerta all’altezza degli standard sempre più elevati che il mercato delle crociere propone poiché il lusso è ormai la caratteristica del prodotto crocieristico, anche se a portata di tutte le tasche, dai servizi a bordo alle escursioni a terra.

Non solo le Compagnie amatoriali assecondano le richieste del mercato ma anche i porti hanno capito quanto sia importante offrire strutture e servizi sempre più qualificati: molti scali hanno potenziato le loro strutture, anche per accogliere più navi contemporaneamente e soprattutto dare servizi ed ormeggi a navi dell’ultima generazione. Il numero crescente di passeggeri e di navi più grandi hanno portato a massicci investimenti nei terminal dei porti principali. Lo sviluppo delle crociere invernali e l’intensificarsi  della competizione hanno stimolato l'apertura di nuovi porti di attracco. Molti porti registrano numeri importanti. Un esempio è il porto di Civitavecchia che in soli dieci anni è passato da cinquanta a novecento navi da crociera con oltre un milione di passeggeri contendendo il primato nel Mediterraneo al porto di Barcellona.

Costa Crociere ed MSC Crociere hanno rafforzato la loro presenza con navi più capienti proponendo partenze anche durante l’inverno. Compagnie come la Holland America Line, Royal Caribbean International con le grandi Voyager, Celebrity Cruises e Princess Cruises hanno inserito nuove unità nel Mediterraneo mentre altre come la Canard, P&O Norwegian Cruise Line e Oceania Cruises mantengono costante la loro presenza. Un’altra conferma del potenziamento dell’offerta  viene da Carnival che ha solcato il Mediterraneo con Carnival Liberty, la nuova ammiraglia presentata a Civitavecchia nel 2005 e che si aggiunge alla flotta esistente.

Alcuni dati sui grandi porti italiani. Livorno prevede a fine anno 590.000 crocieristi, Napoli 950.000, Civitavecchia 1.150.000, Palermo 260.000, Venezia 900.000, Messina 230.000, Bari 280.000, Genova 450.000 e Savona 600.000. Interessanti anche i numeri per nuove destinazioni come Catania con una previsione di 90.000 crocieristi, La Spezia con 60.000, Trieste con 50.000, Portoferraio con 40.000, Portofino con 42.000 e Sorrento con 40.000. In linea di massima i porti,anche minori mantengono saldi i loro risultati. In alta stagione alcuni porti registrano la presenza di sei o sette navi contemporaneamente e 15.000 passeggeri al giorno.

Anche il settore delle costruzioni navali, in Italia, sta beneficiando dello sviluppo del settore crocieristico. Basti pensare che nel mondo sono in costruzione e verranno consegnate entro il 2008 ben 30 nuove navi delle quali circa la metà in Italia.

E gli italiani non hanno niente da imparare in termini di stile e qualità. Fincantieri nei suoi stabilimenti disseminati in tutta il Paese sta costruendo le navi più belle del mondo. Con le quattro più grandi Compagnie di crociera che stanno investendo 16 miliardi di dollari per la costruzione di nuove navi nei prossimi quattro anni, ma anche le compagnie minori che stanno cercando attivamente nuove costruzioni, il settore della cantieristica diventa uno dei settori trainanti dello sviluppo dell’economia italiana

Anche l'industria dei traghetti nel Mediterraneo sta attraversando un periodo di transizione, strategicamente, commercialmente e tecnicamente. I traghetti tradizionali sono stati affiancati e sostituiti da nuove navi ro-pax per il trasporto combinato di mezzi e passeggeri. Sono nate le cruise ferry, traghetti con il comfort e le caratteristiche di vere e proprie navi da crociera che solcano le Autostrade del Mare da una sponda all’altra del Mediterraneo.

Il Mediterraneo inoltre sarà il più grande beneficiario della crescente domanda di Super Yacht. Anche il mercato “charter” e la multiproprietà di yacht nel Mediterraneo è in crescita. Im Italia si sta costruendo oltre il 50% dei Mega Yacht di clienti di tutto il mondo.

L’economia del Mare con tutto quello che è connesso, dalla portualità all’armamento, dalla pesca alla nautica e al diporto, dalla cantieristica al turismo, gode di una risorsa inestimabile, un mare, Il Mediterraneo, di cui l’Italia è il cuore

Ma la sicurezza e l’ambiente rimangono un importante argomento sia per il settore delle crociere che per quello dei traghetti e dell’economia del mare nel suo complesso. Nell’ottica dello sviluppo economico e della crescita dell’occupazione diretta ed indotta si dovrà puntare ad un progresso sostenibile senza perdere mai di vista la sicurezza ed il rispetto ambientale, l'applicazione di innovazioni tecnologiche e scientifiche, studi e ricerche, formazione per le nuove e vecchie professioni nautiche e marittime, per garantire al nostro mare e alle nostre coste di mantenere le condizioni ambientali che lo rendono unico nel mondo.

 

 

Dott.ssa Patrizia Lupi