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M. Saroglia - S. Cecchini - G. Terova - Tecnologie ecosostenibili per l’allevamento di specie ittiche con mercato consolidato e di specie emergenti

            L’acquacoltura mediterranea, sviluppatasi a partire dagli anni ’60 – ’70 come tentativo di incrementare la produttività degli storici alevamenti delle lagune costiere e della vallicoltura dell’Adriatico settentrionale, si è limitata a perfezionare le tecniche per l’allevamento intensivo di alcune specie già allevate con tecnologia estensiva nelle lagune salmastre e nelle valli da pesca, adattando le esistenti tecnologie land-based già sviluppate per l’allevamento della trota e dell’anguilla.

            Per la pressione dei mercati, assieme alle scelte di allevatori e ricercatori, tra i pesci solo per la spigola, l’orata e l’anguilla sono state perfezionate tecnologie di allevamento intensivo, mentre, almeno fino agli anni ’90, sono state sviluppate tecniche di produzione controllata di novellame solo per le prime due specie.

            Nuove tecnologie per l’allevamento off-shore e per l’allevamento con il ricircolo totale o parziale delle acque, nate per sfruttare siti altrimenti non idonei all’allevamento e per promuovere nuove forme di acquacoltura ecosostenibile, offrono la possibilità di creare ambienti di allevamento adatti anche per talune specie quali ad esempio il rombo od i pelagici che non si prestano all’allevamento con tecnologia tradizionale lungo le coste italiane. La possibilità di allevare il pesce in acque non inquinate od a qualità controllata, permette, inoltre, di migliorare la qualità finale del prodotto.

            Le tecnologie a ricircolo in particolare, mentre da un lato permettono il risparmio di risorsa idrica, il controllo dei parametri ambientali interni e degli scarichi, operando in condizioni di isolamento biologico, annullano completamente il rischio di impatto genetico e possono permettere la stabulazione in massima sicurezza anche di specie non autoctone.

            Uno sviluppo della ricerca in questi settori può consentire, tra l’altro, anche di perfezionare protocolli per la produzione di pesce con qualità certificata.

 

Saroglia, S. Cecchini, G. Terova

Università degli Studi della Basilicata , Potenza, (I).