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Giuseppe Pernice - Mareamico in Sicilia: per una gestione moderna e sostenibile delle aree marine protette e della pesca marittima

La gestione delle Aree Marine Protette, istituite ai sensi delle leggi n. 979 del 1982 e n. 394 del 1991, offre una grande occasione per sperimentare innovativi modelli scientifici per la sostenibilità del turismo, della pesca, per la tutela della biodiversità e, in generale, per la salvaguardia ambientale delle risorse marine. Esistono, infatti, oggi tecnologie innovative che possono fornire un supporto strategico nella gestione di questo patrimonio assicurandone visibilità e sostenibilità ambientale. E questo specialmente in una regione come quella siciliana, in cui il mare rappresenta la più grande ricchezza per lo sviluppo economico. Situata al centro del Mediterraneo, con una estensione costiera di oltre 1.350 Km., con sei Aree Marine Protette (Capo Gallo - Isola delle Femmine, Isole Pelagie, Plemmirio, Isole Egadi, Isole Ciclopi e Ustica), con attività economiche fondamentali come quella della pesca marittima e del turismo balneare, la Sicilia può veramente considerarsi la regione più legata al mare del nostro Paese.

Ed è proprio in Sicilia che sono stati sperimentati modelli innovativi di gestione integrata della fascia costiera (Mogeifaco, Drepancoast, Aspracoast) che possono essere facilmente trasferiti ed adattati alla gestione delle Aree Marine Protette e della pesca artigianale. In Sicilia è presente anche una grande tradizione di ricerca scientifica collegata al mare: il CNR e l’ISPRA con i loro istituti di ricerca e laboratori studiano e salvaguardano questa grande ricchezza naturale.

Mareamico da diversi anni è presente in Sicilia, dove collabora con la Regione Siciliana, con le province, i comuni, le scuole e gli enti pubblici ed economici in alcuni progetti di salvaguardia e tutela dell’ambiente marino. Grazie al suo Comitato Scientifico e all’esperienza maturata per valorizzare il mare e le sue risorse ed affrontare i problemi dell’ambiente marino nei suoi aspetti ecologici, culturali, turistici ed economici, questa associazione ecologica-scientifica può fornire un supporto strategico nella diffusione di una cultura diffusa di salvaguardia e tutela dell’ambiente marino. In questo contesto si inserisce la proposta avanzata dall’Associazione di potere fornire un supporto alle Aree Marine Protette della Regione nella elaborazione di un modello di gestione integrata delle aree, della fascia costiera e delle risorse marine mediante l’utilizzo di metodologie innovative quali quelle dell’analisi previsionale dei dati, del telerilevamento satellitare e dei sistemi informativi geografici per il controllo e la previsione della salute ambientale del mare e delle coste e di un utilizzo razionale e sostenibile delle sue risorse, compresa la pesca marittima.

E proprio per un utilizzo sostenibile delle risorse ittiche, in un quadro di tutela e salvaguardia del mare, Mareamico in Sicilia collabora attivamente da molti anni con l’ “Osservatorio della Pesca Mediterranea”, un organismo istituito nel 2006 dal Distretto della Pesca di Mazara del Vallo e  riconosciuto con una legge della Regione Siciliana, che ha il compito di “attivare studi  in  materia  di innovazione,  internazionalizzazione, mercato,  finanza di distretto e dell'ambiente marino a  supporto  del sistema delle imprese della filiera ittica e dell'Amministrazione regionale”. 

L’Osservatorio con la sua attività nel corso di questi anni si è posto come elemento a supporto della governance del settore e delle proprie attività istituzionali, diventando lo strumento di consulenza e di indirizzo per il Distretto, fornendo documenti di analisi scientifico-tecnica, socio-economica e giuridico-amministrativa, monitorando gli aspetti tecnico–biologici, socio-economici, giuridici ed ambientali del comparto, approfondendo l’analisi e la conoscenza della filiera della pesca mediterranea siciliana, proponendo iniziative per la salvaguardia del mare e delle risorse ittiche, per l’internazionalizzazione delle aziende e del distretto, per l’ammodernamento e la ristrutturazione del settore attraverso il risparmio energetico e un minore impatto ambientale, per la qualificazione dei prodotti ittici del Canale di Sicilia, mediante la certificazione di filiera e la messa in atto di iniziative comuni di marketing transnazionale, e valutando e orientando i programmi e i progetti previsti o realizzati dal Distretto Produttivo della Pesca, in collaborazione con enti pubblici e con operatori del settore.

L’Osservatorio è costituito da docenti universitari, ricercatori, dirigenti statali e regionali, industriali e bancari, esperti del settore della pesca marittima, in particolare delle Università di Palermo (Facoltà di Ingegneria, Scienze, Economia), di Catania, di Messina e della Calabria, dal CNR, dall’ISPRA, dal Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia (PSTS), dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia (IZS), dall’ARPA-Sicilia, dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MiPAAF), dal Ministero delle Attività Produttive, dalla Regione Siciliana, dagli istituti di credito operanti in Sicilia. 

Tra le iniziative più interessanti sviluppate dall’Osservatorio nel corso degli ultimi anni è da annoverare il “Forum per il Mediterraneo”, al quale stabilmente partecipa Mareamico, che, con la collaborazione di eminenti personalità politiche e scientifiche dei paesi rivieraschi, in particolare della Tunisia, dell’Algeria, della Libia, dell’Egitto, di Malta, e con la partecipazione di osservatori del Marocco, della Siria, del Libano, della Giordania e di altri paesi africani, ha permesso di confrontare ed elaborare proposte dirette alla salvaguardia del Mare Mediterraneo, attraverso la sua protezione ed un utilizzo razionale e sostenibile delle risorse marine, in particolare della pesca, anche attraverso il controllo e la protezione dalle fonti di inquinamento, dei traffici marittimi e degli sversamenti di petrolio.

L’Osservatorio e l’esperienza dei “forum” ha permesso di creare una interfaccia stabile tra le imprese della filiera della pesca marittima e le attività delle università e dei centri di ricerca scientifica e di innovazione tecnologica operanti in Sicilia, capace di aiutare le imprese nell’elaborazione di un progetto di sviluppo idoneo a garantire la sostenibilità del settore. Infatti, oggi più che mai, in una  realtà complessa come quella meridionale e in un settore così delicato come quello della pesca, non può essere assicurato un futuro a questa attività senza l’apporto della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica per la salvaguardia dell’ambiente marino e delle risorse ittiche.

A questo progetto Mareamico può fornire un contributo rilevante per la diffusione dei risultati raggiunti e, attraverso la sua azione, creare una cultura della salvaguardia del mare e delle sue risorse in un’ottica di sostenibilità e di rinnovabilità.

 

 

GIUSEPPE PERNICE –- Coordinatore dell’ “Osservatorio della Pesca del Mediterraneo” – Mazara del Vallo