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Antonio Mazzola - L'acquacultura in Sicilia tra realtà e sviluppo.pdfDownload Share on Facebook

Antonio Mazzola - L

Lo sviluppo dell'acquacoltura siciliana ha avuto inizio attraverso la realizzazione di impianti di allevamento intensivo realizzati in aree strategiche della fascia costiera siciliana. Tale sistema ha preso spunto, migliorandolo, dalle conoscenze esistenti, soprattutto nell'area occidentale della Sicilia, sull'acquacoltura estensiva, che da sempre si è praticata nelle saline di Trapani e Marsala. Non è stato casuale, pertanto, che i primi impianti siano nati lungo la costa trapanese.

Le conflittualità ambientali sorte alla fine degli anni ottanta hanno reso necessario, anche in Sicilia, rivisitare la pianificazione degli investimenti pensando non più ad impianti realizzati sulla terraferma, ma a strutture poste ad una certa distanza dalla costa, in zone possibilmente interessate da elevato idrodinamismo, per la dispersione dei residui dell'allevamento stesso.

In questa fase sono sorti importanti impianti in diverse zone dell'Isola, esclusivamente interessati all'allevamento di specie ittiche tradizionali come spigola ed orata, e in qualche caso agganciati alle esistenti strutture a terra provviste di avannotteria. Attualmente nel panorama regionale sono presenti entrambe le tipologie di impianti, localizzati prevalentemente nella fascia sud orientale e meridionale, anche se un certo fermento di investimenti per il comparto si avverte pure lungo la costa settentrionale. 

                                                                                                                                                             *Università di Palermo