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Settembre 20010

 

SETTEMBRE 20010
MAREAMICO E PARCO ARCIPELAGO TOSCANO INSIEME PER L’EDUCAZIONE AMBIENTALE
 
 
         Nell’ambito delle attività promosse dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per l’anno internazionale della Biodiversità è stata assunta una iniziativa per sensibilizzare ed informare le giovani generazioni (i ragazzi tra i 6 ed i 16 anni), al rispetto per l’ambiente (ed alla conoscenza che ne rappresenta la condizione preliminare).
 
         Tale iniziativa si è concretizzata nella richiesta alle Associazioni ambientaliste presenti nel Consiglio Nazionale dell’Ambiente (tra cui, appunto, Mareamico) di presentare“Progetti” rivolti ai giovani da realizzare all’interno dei Parchi Nazionali o nelle Aree marine protette.
 
         Il progetto presentato da Mareamico per attività da svolgersi nel Parco dell’Arcipelago Toscano è stato selezionato positivamente.
 
         Esso prevede un percorso di collaborazione tra Mareamico e Parco dell’Arcipelago per realizzare nell’Isola di Capraia, a favore di 20 studenti e durante il prossimo mese di settembre, “Corsi Residenziali” collegati ad un percorso operativo volto a valorizzare la conoscenza del mare, la biodiversità, l’importanza della tutela ambientale.
 
         Mareamico organizzerà autonomamente una seconda analoga iniziativa nell’Isola del Giglio nell’interesse di studenti delle scuole di Grosseto.
 
         Le spese per la progettualità in questione saranno sostenute da parte del Ministero dell’Ambiente per il 70%, mentre per il restante 30% Mareamico provvederà con risorse proprie.
 
Mareamico si avvarrà anche nella collaborazione del Centro nazionale Iniziative Sociali (Ce.N.I.S.) il cui Presidente On. Pino Lucchesi coordina la richiamata progettualità.
 
Qui di seguito nota esplicativa su scopi ed obiettivi dei richiamati “Percorsi didattici”.
 
- Percorsi didattici per ragazzi nel Parco Nazionale “Arcipelago Toscano”
A livello mondiale stiamo assistendo all’inizio di una nuova fase nella gestione degli habitat e delle risorse marine. Il Programma sulle aree protette della Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD) ribadisce quale obiettivo primario: “la designazione e la gestione, entro il 2010 per gli ambienti terrestri ed entro il 2012 per gli ambienti marini, di sistemi nazionali e continentali di aree protette che siano completi, gestiti efficientemente, ecologicamente rappresentativi […] e che contribuiscano al raggiungimento dei tre obiettivi della Convenzione e all’obiettivo 2010 di ridurre significativamente l’attuale tasso di perdita di biodiversità”. A tale proposito è necessario ricordare che l’Italia ha aderito all’iniziativa pan-europea “Countdown 2010” che vuole contribuire all’obiettivo comunitario di arrestare la perdita di biodiversità in Europa entro la data del 2010 e che il raggiungimento di tale ambizioso traguardo è legato principalmente alla istituzione e corretta gestione delle Aree Protette. Proprio l’anno 2010 è stato dichiarato dalle Nazioni Unite “Anno Internazionale della biodiversità”. L’esperienza italiana ha dimostrato come la strategia globale di protezione della biodiversità possa essere applicata soprattutto nelle aree protette, che possono essere lo strumento per riavvicinare le comunità al territorio, responsabilizzandole nei confronti della gestione delle risorse naturali.
I “percorsi” dedicati ai ragazzi in età scolare possono essere un ottimo strumento per sensibilizzarli al rispetto e alla protezione delle varie specie animali e vegetali.
 
Nell’articolo 2 della Convenzione sulla diversità biologica (CBD) la biodiversità è definita come: “la variabilità degli organismi viventi di ogni origine, compresi inter alia gli ecosistemi terrestri, marini ed altri ecosistemi acquatici e i complessi ecologici di cui fanno parte; ciò include la diversità nell’ambito delle specie e tra le specie e la diversità degli ecosistemi”. E’ quindi di fondamentale importanza che i ragazzi affrontino questi temi direttamente nelle aree protette e che in ogni percorso realizzato, sia terrestre che marino, vengano approfonditi i tre livelli della biodiversità:
  • La diversità degli ecosistemi (ambienti naturali quali acque, boschi, spazi collinari);

  • diversità delle specie (animali, piante, funghi, microrganismi);

  • diversità del patrimonio genetico (razze o varietà di specie selvatiche e domestiche).

Un quarto livello è costituito dalla biodiversità funzionale, ovvero dalla diversità delle interazioni che si esplicano all’interno e fra i tre livelli. Ovviamente il tutto deve essere adaguato al livello di conoscenza e di apprendimento dei ragazzi considerando la loro età, e la loro preparazione scolastica, deve essere reso anche piacevole ai ragazzi, in modo tale che ricordino negli anni l’esperienza vissuta e ne facciano tesoro.
E’ inoltre molto importante che i ragazzi verifichino nell’area protetta le interazioni che esistono fra le varie specie animali e vegetali, fino ad arrivare a capire i fondamenti dell’ecologia, quali le “reti trofiche”. Durante un percorso di “snorkeling”, ma anche durante un trekking, questo è facilmente visibile, analizzando il comportamento delle varie specie incontrate.
In modo adeguato all’età, si possono anche affrontare temi ecologici di attualità, quali il bioaccumulo e la biomagnificazione, ad esempio durante un percorso di “whalewatching”.
L’area protetta può quindi essere utilizzata come un laboratorio per la tutela della biodiversità, in cui i ragazzi possono imparare importanti fondamenti di ecologia che gli permetteranno di crescere rispettando e proteggendo le risorse naturali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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